
Titolo: Mantovani
Autore: Mauro Leonardi
Genere: romanzo sulla seconda età
Anno di edizione: 2013
ISBN:978-8896351215
Pagine 130
Un romanzo sull’amore perduto, la nostalgia e la felicità che non sappiamo riconoscere.
Massimo è un manager della buona borghesia palermitana che, alle soglie dei sessant’anni, avverte il silenzioso avanzare di una crisi esistenziale. Nel lavoro si sente superato da un collega più giovane e spregiudicato. In famiglia vive una quotidianità priva di slanci con Claudia, compagna lucida e distante, mentre i figli appaiono ormai incomprensibili e lontani.
Un pomeriggio d’estate, a Palermo, le note dell’orchestra Mantovani aprono uno spiraglio inatteso: l’incontro con un vicino mai notato prima, il signor Ribaudo.
Magro, elegante, con un cappello di paglia e scarpe bicolori d’altri tempi, incredibilmente somigliante ad Alec Guinness ne Il Ponte sul fiume Kwai, viene subito soprannominato “il Colonnello”. Dietro la sua riservatezza si nasconde un mondo.
Attraverso conversazioni rarefatte e intense, il Colonnello racconta a Massimo un amore profondo, mal corrisposto e mai dimenticato. Un sentimento che scorre come un fiume carsico: silenzioso, sotterraneo, eterno.
In quelle memorie intrise di nostalgia e rimpianto, Massimo ritrova se stesso e i propri amori vissuti con struggente intensità, oggi dissolti in una pacifica normalità.
Con Mantovani, Mauro Leonardi firma un romanzo introspettivo e raffinato, che affronta con delicatezza i temi della crisi di mezza età, della nostalgia e della vecchiata come rivelazione e riscoperta di una felicità inconsapevole.
È una storia che sorprende: pur parlando di rimpianto e tempo che passa, è priva di tristezza. Anzi, suggerisce che proprio ciò che abbiamo vissuto con tormento in gioventù fosse, in realtà, la forma più autentica della felicità.
La storia, come altri romanzi di Mauro Leonardi, è ambientata a Palermo
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